21 Febbraio 2024

Il Codice Etico aziendale come strumento di autoregolamentazione ed elemento del sistema di controllo interno

STEFANIA COLINI

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Abstract

In un contesto storico in cui l’attenzione all’integrità e alla responsabilità sociale risultano di fondamentale importanza, il Codice Etico ricopre un ruolo cruciale all’interno delle organizzazioni, quale strumento di autoregolamentazione e di rappresentazione dei valori aziendali.

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Il Codice Etico, noto anche come “Codice di condotta” o “Codice di comportamento”, definisce il complesso dei diritti, doveri e responsabilità, nonché l’insieme dei principi di comportamento, che guidano la condotta dell’ente, indirizzati a coloro che operano all’interno (e non solo) della realtà aziendale.

Esso, infatti, inteso come “Carta dei diritti e doveri morali”, definisce le responsabilità etico-sociali, da un lato, del personale aziendale e, dall’altro, delle terze parti con cui le aziende intrattengono una relazione d’affari (e.g., clienti, fornitori, consulenti, partner commerciali).

Il Codice Etico enuncia, chiaramente, i comportamenti ritenuti accettabili e quelli vietati, in quanto non corrispondenti all’etica e ai valori cui l’impresa si ispira nell’esercizio delle attività. A tal fine, il Codice Etico prevede un sistema sanzionatorio volto ad evitare che passino inosservate le condotte che non rispecchino i valori aziendali e ne ledano gli interessi.

La violazione delle disposizioni in esso enunciate comporta, infatti, la configurazione di un illecito disciplinare, sanzionato ai sensi dell’art. 7 della L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) e sulla base del Contratto Collettivo Nazionale applicabile. Quanto, invece, alle violazioni poste in essere dai soggetti terzi con cui l’azienda opera, in base alla gravità del comportamento, quest’ultima potrà esercitare il diritto di recesso dal rapporto contrattuale in essere.

 

Struttura del Codice Etico aziendale

Sotto il profilo strutturale, il Codice Etico si compone solitamente dei seguenti elementi:

  • principi etici e regole di condotta, alle quali i destinatari devono conformarsi nello svolgimento delle attività e nella gestione dei rapporti con i soggetti terzi;
  • sistema di segnalazione delle violazioni e definizione delle modalità di vigilanza sull’osservanza del documento;
  • identificazione delle conseguenze sanzionatorie applicabili in caso di violazione dei principi e delle regole di condotta enunciati;
  • iniziative di formazione e informazione sul contenuto del documento, finalizzate alla divulgazione e promozione dello stesso.

 

Il Codice Etico aziendale come elemento di completamento del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

L’adozione del Codice Etico risulta di primaria importanza nella prevenzione dei reati presupposto ai cui al D.Lgs. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. A tal proposito, la recente giurisprudenza di legittimità si è espressa sul ruolo e l’ambito di applicazione del Codice Etico aziendale, affermandone la funzione di completamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/2001. La Suprema Corte ha, infatti, sottolineato come il Codice Etico costituisca il necessario completamento del Modello Organizzativo, in quanto documento aziendale diretto ad individuare, in riferimento all’area etica e ai valori che ispirano l’impresa, diritti, doveri e responsabilità di tutti coloro che partecipano alla realtà aziendale, ovvero del personale dipendente e dei soggetti esterni, che, con la società, intrattengono rapporti commerciali.

Il Codice Etico rappresenta pertanto molto più di una serie di regole: è espressione della visione e dell’identità di un’azienda, potendo essere considerato come punto di forza di un’organizzazione, capace di guidarla verso il successo, nonché verso la correttezza e la trasparenza nella conduzione degli affari.

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