15 Novembre 2023

Intelligenza Artificiale e diritto penale: quali applicazioni e implicazioni?

MARIO ALBERTO CATAROZZO

Immagine dell'articolo: <span>Intelligenza Artificiale e diritto penale: quali applicazioni e implicazioni?</span>

Abstract

Un'esplorazione approfondita delle applicazioni dell'Intelligenza Artificiale nel diritto penale: quali sono le prospettive di cambiamento interessanti per organi giudicanti, inquirenti e difesa? Quali i benefici e quali i rischi etici? 

***

Anche l’ambito penalistico, come molti altri del diritto, sta per essere coinvolto nella rivoluzione che l’Intelligenza Artificiale sta portando con sé. Come per l’avvocato civilista, anche in ambito penale le prospettive di cambiamento sono davvero interessanti sia per gli organi giudicanti, che per gli organi inquirenti e, ancor di più, per la difesa. Il mondo forense potrà avvalersi dei benefici che il learning machine comporta, a condizione di conoscere tali tecnologie e sviluppare nuove competenze e nuova mentalità nella gestione della professione. Come sempre, vale il richiamo al buon senso, al senso di responsabilità e al non farsi mai sostituire da tali tecnologie, bensì utilizzarle come supporto al proprio lavoro. I benefici sono una faccia della medaglia, mentre i rischi e le implicazioni etiche sono l’altra faccia. Vanno sempre considerate entrambe nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella professione forense in ambito penale, come in ogni altro ambito del diritto.

 

Ricerca legale

Uno dei principali ambiti in cui l’Intelligenza Artificiale sta dimostrando di poter aiutare gli avvocati è la ricerca e l'analisi dei documenti. I motori di ricerca legali basati sull'intelligenza artificiale sono in grado di elaborare query legali complesse e identificare casi pertinenti alle proprie esigenze molto più velocemente di quanto potrebbe fare un avvocato “manualmente”.

Possono, inoltre, generare memorandum che riassumono il panorama legale su un particolare argomento, facendo risparmiare ore di lavoro di avvocati giovani e senior. Tutto questo libera tempo agli avvocati per dedicarsi ad attività a valore aggiunto, come l'analisi approfondita del caso e le strategie processuali da seguire.

In ambito penale, dove identificare precedenti rilevanti può fare la differenza sull’esito del processo, queste capacità di ricerca avanzata della AI sono preziosissime. Il tempo dedicato alla scoperta di tali strumenti è ben speso, dunque, anche se molti sono ancora in lingua inglese e al momento dedicati al mondo anglosassone. Anche in Italia sono in fase di implementazione strumenti di questo tipo ed è solo questione di tempo la loro uscita sul mercato.

 

Revisione di documenti

Un'altra area in cui l'AI risulta utilissima è l'analisi e la revisione di grandi quantità di documenti, individuando informazioni rilevanti in modo molto più veloce di quanto potrebbe fare un team di avvocati “manualmente”.

In ambito penale, dove la difesa, così come l’accusa, devono spesso esaminare migliaia di pagine di documenti, email, messaggi di testo e altri file alla ricerca di prove, l'AI può risultare preziosissima. Ad esempio, gli strumenti di discovery assistita dall'AI possono analizzare grandi moli di materiale e identificare quelli potenzialmente rilevanti per un caso.

L'AI può anche essere addestrata a riconoscere documenti riservati che non dovrebbero essere divulgati, come comunicazioni tra avvocato e cliente. Questo può accelerare enormemente il processo di discovery e revisione, risparmiando tempo e denaro.

Gli avvocati penalistici dovrebbero cominciare a valutare l'integrazione di tali strumenti di AI nella gestione documentale dei loro casi penali complessi.

 

Prevedere esiti e rischi

Un altro degli utilizzi più interessanti dell'AI in ambito legale è la possibilità di cominciare a prevedere a livello statistico la probabilità di un certo esito del processo, partendo da un database di precedenti. In particolare, gli strumenti di intelligenza artificiale possono calcolare la probabilità di vittoria o sconfitta in un determinato caso e persino prevedere l'ammontare del risarcimento danni che un giudice potrebbe concedere.

In ambito penale, questo può assistere gli avvocati nel consigliare i loro clienti se patteggiare o rischiare il processo, valutando razionalmente le probabilità di assoluzione o condanna. L'AI può anche aiutare a decidere quali strategie legali hanno maggiori probabilità di successo in un dato caso.

Naturalmente, tali previsioni non sono infallibili e devono essere considerate come uno strumento aggiuntivo nel processo decisionale. Ma integrati correttamente nella pratica legale, questi tool di intelligenza artificiale possono davvero fare la differenza.

 

Compilazione di documenti

Gli avvocati sanno bene quanto tempo richieda la produzione di memorandum, istanze, pareri legali e altri documenti necessari per la pratica legale. Gli strumenti di intelligenza artificiale stanno diventando molto abili nel generare bozze di tali documenti in autonomia, una volta fornite le informazioni chiave di un caso.

Ad esempio, un avvocato penalista può descrivere gli elementi fondamentali di una particolare istanza processuale, e l'AI può produrre una bozza completa che richiede poi solo affinamenti e revisione umana. Oppure, sulla base di un database di memoranda legali precedenti, può generare una bozza personalizzata per un nuovo caso.

Questo può far risparmiare ore preziose agli avvocati, liberando tempo per attività a maggior valore aggiunto che richiedono skills e giudizi strettamente umani. Va sempre tenuto presente, tuttavia, la necessità di revisione e validazione da parte dell'avvocato. La regola è sempre la stessa: mai farsi sostituire e affidarsi acriticamente ai risultati forniti dalla AI.

 

Valutazione di prove e fatti

Un’altra area interessata dalla AI in ambito penale è la valutazione di prove e fatti, per stabilire ciò che è rilevante in un caso e trarne conclusioni appropriate. Gli avvocati sviluppano questa capacità attraverso anni di esperienza, ma anche i migliori professionisti possono commettere errori o lasciarsi influenzare da pregiudizi.

Qui l'intelligenza artificiale potrebbe fornire un "secondo parere" prezioso e oggettivo. Ad esempio, gli strumenti di AI possono analizzare tutti i fatti e le prove di un caso e identificare correlazioni o inconsistenza che un essere umano potrebbe non notare. Oppure possono valutare se prove legate al passato di un imputato sono davvero rilevanti per il caso attuale.

Naturalmente, la valutazione finale spetta sempre all'avvocato. Integrando la capacità dell'AI di elaborare grandi quantità di informazioni senza pregiudizi, è possibile quindi prendere decisioni più accurate e veloci.

Gli avvocati penalisti potrebbero utilizzare, quando possibile, sistemi di AI come "seconda opinione" nell'analisi di complesse evidenze e nella preparazione della strategia processuale.

 

Assistenza nelle indagini

Un altro ambito promettente è l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nelle indagini forensi e nelle attività investigative dell’accusa. Ad esempio, mediante l’utilizzo di algoritmi avanzati di riconoscimento facciale si potrebbero visionare grandi moli di materiale video. Tecniche di intelligenza artificiale possono anche individuare modelli e relazioni tra dati che aiutano a collegare violazioni o eventi apparentemente non correlati.

Pubblici ministeri, forse di Polizia e avvocati della difesa possono valutare come le nuove tecniche di Intelligenza Artificiale consentono di velocizzare e migliorare le indagini.

 

Ottimizzazione del tempo

L’Intelligenza Artificiale si può occupare, inoltre, di tutte quelle attività ripetitive come la revisione di documenti o la ricerca di precedenti; in questo modo, l’avvocato può concentrarsi sull'analisi approfondita e sulla strategia. Allo stesso modo, automatizzando la stesura di bozze di documenti legali, è possibile velocizzare moltissimo la preparazione di istanze e pareri. Ottimizzando la programmazione di udienze e appuntamenti, magistrati e avvocati potranno ridurre i tempi morti e gestire carichi di lavoro più pesanti.

L’AI potrebbe davvero rivoluzionare l'efficienza dell'intero sistema giudiziario.

 

Implicazioni etiche e rischi

Abbiamo già visto in questo primo periodo di applicazione della AI in ambito giustizia come l'Intelligenza Artificiale sollevi anche importanti domande etiche. I principi di equità, trasparenza e responsabilità umana devono essere preservati per evitare impatti negativi sui diritti e le libertà individuali.

Uno dei rischi più gravi è rappresentato da pregiudizi e discriminazioni che potrebbero essere incorporati, anche inavvertitamente, negli algoritmi di AI addestrati su set di dati storici non equilibrati. È essenziale garantire qualità e rappresentatività dei dati utilizzati per addestrare questi sistemi, al fine di evitare riproduzione di bias sistemici già presenti nella società.

Un altro rischio è la cosiddetta "black box": molti algoritmi di intelligenza artificiale sono complessi e il loro processo decisionale non è facilmente comprensibile agli esseri umani. Questa mancanza di trasparenza può minare la fiducia in decisioni basate sulla AI. È quindi fondamentale poter spiegare e tracciare la logica degli algoritmi.

Infine, dobbiamo ricordare che i sistemi di AI allo stato attuale mancano delle caratteristiche più umane come empatia, buonsenso e capacità di cogliere sfumature e circostanze attenuanti che sono essenziali in ambito legale. L'ultima parola deve sempre spettare a professionisti umani responsabili e consapevoli.

L'intelligenza artificiale non potrà e non dovrà mai sostituire completamente giudici e avvocati. Ma integrata in modo etico e responsabile, potrà senza dubbio supportarli fornendo analisi preziose e liberando risorse per attività dove il contributo umano è veramente insostituibile. Abbracciare questa tecnologia con atteggiamento prudente e critico è la chiave per ridurre i rischi e aumentare i benefici.

Altri Talks