08 Settembre 2022

Uno standard ESG a settimana: E5 «Adozione e concreta implementazione di una policy plastic-free»

REDAZIONE

Immagine dell'articolo: <span>Uno standard ESG a settimana: E5 «Adozione e concreta implementazione di una policy plastic-free»</span>

Abstract

In questa serie di articoli presentiamo lo Standard ESG di 4cLegal incluso nel servizio di ESG Accreditation per gli Studi Professionali e utile per tutte le organizzazioni che intendano attivare un percorso di sostenibilità. Ogni elemento, oggi trattiamo di E5, verrà raccontato con cadenza settimanale a partire da una breve descrizione della policy e delle azioni concrete intraprese da 4cLegal, in primis, per implementarlo.

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Lo speciale sullo Standard ESG di 4cLegal

Continua lo speciale che ci accompagnerà fino a fine anno per raccontare come in 4cLegal abbiamo implementato, e continuiamo a farlo, lo Standard ESG previsto all’interno del servizio di Accreditamento ESG per gli Studi Professionali e utile per tutte le organizzazioni che intendano attivare un percorso di sostenibilità. Lo scopo di questo speciale è duplice: da un lato, quello di presentare i 26 elementi di sostenibilità accreditabili e dall’altro dimostrare la compliance delle nostre policy ai parametri ESG che sono fondativi per 4cLegal. Come abbiamo scritto nel Manifesto dell’Hub ESG, la coerenza tra ciò che proponiamo e ciò che facciamo è un valore costitutivo del nostro lavoro.

Lo Standard ESG di 4cLegal per gli Studi Professionali consta di 26 elementi di sostenibilità validabili, rispettivamente 7 nell’area Environmental, 7 nell’area Social e 12 nell’area Governance. Tratteremo un elemento dello standard a settimana nello stesso ordine in cui sono concepiti (qui l'illustrazione di E4), esponendo ciascun item, descrivendo la policy e le azioni concrete che sono state messe in atto per soddisfarlo. Continuiamo con E5, il quinto elemento relativo all’area Environmental, riguardante l’«Adozione e concreta implementazione di una policy plastic-free».

 

Il quinto elemento: E5 – Adozione e concreta implementazione di una policy plastic-free

Con la produzione globale di plastica che dovrebbe raggiungere i 34 miliardi di tonnellate entro il 2050 emergono due questioni fondamentali: come diminuire l’utilizzo dei prodotti in plastica monouso e come implementare un corretto sistema di riciclaggio per il riutilizzo come  materia prima. Infatti, si prevede che il livello di emissioni di gas serra associate alla produzione, all’uso e allo smaltimento della plastica aumenterà fino al 19% del bilancio globale del carbonio entro il 2040.

 

Il contesto di sostenibilità e le norme di riferimento

Secondo le stime del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente ogni minuto nel mondo vengono acquistate 1 milione di bottigliette di plastica e ogni anno vengono utilizzati 5 trilioni di sacchetti di plastica. Questo fa della plastica monouso (bottiglie, sacchetti posate) uno dei principali fattori di inquinamento, laddove le microplastiche costituiscono un problema diretto per la salute dell’ambiente e dell’essere umano. Per questo motivo, l’UE ha introdotto, lo scorso 5 giugno 2019, la Single-USE Plastic Directive 2019/904 tesa a ridurre l’incidenza di prodotti di plastica monouso sull’ambiente, nonché a promuovere la transizione verso un’economia circolare e il riciclo della plastica. I prodotti in plastica monouso, infatti, risultano responsabili del 77% dei rifiuti marini. Tra le principali norme introdotte dalla Direttiva ci sono:

  • Misure per conseguire la riduzione del consumo di contenitori in plastica per alimenti;
  • Restrizioni all’immissione in commercio di plastica monouso (divieto di vendita di posate, piatti, cannucce, etc. in plastica);
  • Obblighi di etichettatura per informare i consumatori sul corretto smaltimento dei rifiuti e sul loro impatto ambientale.

Secondo la Commissione europea, grazie alla Direttiva si otterranno notevoli benefici ambientali ed economici, evitando l’emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO2, riducendo i danni ambientali per un costo equivalente a 22 miliardi di euro entro il 2030 e generando un risparmio pari a 6,5 miliardi di euro.

Per quanto detto, sono molteplici le ragioni per cui anche uno Studio professionale dovrebbe implementare misure plastic-free e sono altrettanti i vantaggi che ne deriverebbero: riduzione dei rifiuti da smaltire, diminuzione dell’impatto ambientale dello Studio, contributo alla riduzione delle emissioni e all’utilizzo di materiali più sostenibili, nonché un risparmio economico per lo Studio stesso.

 

Cosa fare per implementare la policy: il caso 4cLegal

Per ridurre l’uso della plastica e garantire una corretta gestione dei rifiuti in 4cLegal ci siamo dotati di una policy plastic-free che prevede le seguenti misure:

  • Negli uffici sono stati collocati appositi contenitori per la raccolta della plastica.
  • Per ridurre drasticamente l’utilizzo della plastica monouso abbiamo distribuito ai nostri dipendenti e collaboratori delle borracce. In questo modo, è stato possibile eliminare l’utilizzo di bicchieri in plastica dal dispenser dell’acqua potabile.
  • Abbiamo eliminato qualsiasi tipo di contenitore in plastica dagli eventi, incontri e conferenze che organizziamo direttamente.

Ci rendiamo conto di poter migliorare, per esempio nell’attribuzione di una prelazione ai fornitori che prediligono materiali eco-sostenibili e che non utilizzano plastica per l’imballaggio dei prodotti. Su questo stiamo lavorando.

Per saperne di più di questo elemento e di tutti quelli che compongono il servizio di Accreditamento ESG segnaliamo il corso di formazione ESG che puoi acquistare nell'ambito della Membership di 4cLegal.

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