24 Gennaio 2020

L'avvocato può usare gli emoticon nella comunicazione sui social?

DAVIDE VENTURINI

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Abstract

Possono gli avvocati utilizzare gli emoticon, quelle faccine che spopolano sui social e su Whatsapp, per veicolare i messaggi dello studio legale sui social?

 

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L’avvocato può utilizzare gli emoticon nella comunicazione sui social? Nell’ultimo periodo se ne parla molto e in effetti il loro utilizzo è in forte aumento. Ma per quanto riguarda la professione legale come stanno le cose?

 

Emoticon nella comunicazione social

Ormai nella comunicazione sui social tutti utilizzano quelle simpatiche faccine che esprimono lo stato emozionale di chi pubblica. Arrabbiato, felice, triste, oppure dubbioso, deluso, infreddolito. Insomma, ogni stato d’animo può essere espresso con le icone. Il trend è iniziato da prima su Whatsapp e poi è proseguito sui social

Le aziende fanno largo ricorso a questi simboli dall’alto potenziale comunicativo. Le faccine, o emoticon, infatti, servono a catturare l’attenzione degli utenti, a rompere il muro di parole e a intervallare i concetti con delle espressioni che ne sottolineano e rafforzano il senso.

Ma se questo va bene per le aziende, non è detto che possa essere la stessa cosa per gli avvocati. Oppure no?

 

Cosa dice il legal marketing a riguardo

Forse la cosa potrà stupire, ma gli emoticon vengono utilizzati anche nei tribunali. Ovviamente non stiamo parlando di messaggini scambiati tra giudici e avvocati, ma di prove. Sì, perché stando all’analisi effettuata da un professore di diritto dell’Università di Santa Clara, dal 2004 a oggi c’è stato un incremento nell’utilizzo degli emoticon in tribunale del 30%.

Le faccine, infatti, vengono accolte come prove e, se da un lato non possono di certo influenzare la giuria, dall’altro sono di grande aiuto nella formulazione di un giudizio.

In molti casi che sono approdati nei tribunali, infatti, gli emoticon contenuti nelle conversazioni sia sui social che su Whatsapp sono stati assolutamente d’aiuto.

Per quanto riguarda il legal marketing, tuttavia, il consiglio è di utilizzarli, ma con moderazione.

 

Gli emoticon e gli avvocati

L’avvocato, dunque, può tranquillamente utilizzare gli emoticon, non esiste, infatti, una normativa a riguardo che impedisca di utilizzarli, ma tutto va dosato con parsimonia. In prima istanza infatti, ci si dovrebbe chiedere quale sia l’immagine dello studio legale che si vuole dare al proprio target.

Se si pensa di rivolgersi a un pubblico tutto sommato giovane, allora gli emoticon saranno da inserire nella comunicazione, ma sempre senza esagerare. Se invece il proprio target è più “tutto d’un pezzo”, allora sarà meglio pensarci bene prima di dare un’impressione diversa da quella che si aspettano gli utenti profilati.

 

Quanto conta la comunicazione visiva

D’altro canto, bisogna prendere atto che la comunicazione visiva è sempre più preponderante. La forza delle immagini è indiscussa e anche gli emoticon, come accadde per le infografiche, iniziano a pretendere un ruolo sempre meno frivolo e sempre più professionale.

Anche gli studi legali quindi devono adeguarsi a questo cambiamento e veicolare il loro messaggio pubblicitario nel modo più comprensibile per il proprio target. Del resto, se gli utenti degli studi legali erano persone di una certa età, oggi come oggi si riscontra un’utenza sempre più giovane, dagli imprenditori ai liberi professionisti, target assolutamente incline all’utilizzo degli emoticon o che, per lo meno, non li trova sconvenienti.

Allo stesso modo non si dovrebbe pensare di sembrare meno seri e professionali, la deontologia della professione non ne soffrirà se tra un blocco di parole e un altro, di quando in quando, inserirete qualche faccina per fare colpo sugli utenti e per catturarne l’attenzione durante la lettura.

 

Non solo pubblicità

Ma per gli avvocati fare qualche sponsorizzata su Facebook o su altri social non è più sufficiente. Oggi è sempre più necessario procurarsi clienti. La concorrenza sempre più serrata, infatti, richiede grandi capacità comunicative e strategie promozionali ben strutturate.

Un modo per essere competitivi è quello di sfruttare i sistemi di acquisizione clienti creando, per esempio, delle landing page ad hoc, emoticon inclusi.

 

In conclusione

In buona sostanza, quindi, via libera all’utilizzo delle faccine, ma con parsimonia, dosandole accuratamente sia in quantità che per quanto riguarda il contesto, cercando di adattarle quanto più possibile all’argomento trattato e senza voler stupire a tutti i costi, non c’è nulla di più sbagliato che calcare troppo la mano su un determinato aspetto.

Equilibrio e una certa leggerezza d’intenti vi faranno percepire al contempo professionali, ma al passo coi tempi e vicino agli utenti.

 

 

 

 

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