18 Ottobre 2023

La Carta dei Valori: guida per uno Studio professionale responsabile

REDAZIONE

Immagine dell'articolo: <span>La Carta dei Valori: guida per uno Studio professionale responsabile</span>

Abstract

Perché uno Studio professionale dovrebbe dotarsi di una Carta dei Valori e quali sono i vantaggi che offre? Negli ultimi anni il mercato sta premiando sempre di più gli attori che si mostrano portatori di valori e fautori di uno sviluppo sostenibile. Il mondo legal non fa certo eccezione e i dati dimostrano che questa tendenza risulta valida anche per gli Studi professionali. Inoltre, l’adozione di una Carta dei Valori può essere uno strumento decisivo nella sfida per l’attraction e la retention dei talenti.

***

La Carta dei Valori: il pilastro della Governance sostenibile dello Studio professionale

L’adozione di una Carta dei Valori all’interno di uno Studio legale indica un impegno concreto verso la responsabilità sociale d’impresa e una governance sostenibile. La redazione di una Carta dei Valori rappresenta di conseguenza un passo importante al fine di implementare un processo di gestione strategica e condivisa della sostenibilità, che tenga conto del contesto in cui opera lo Studio, offrendo una serie di benefici concreti. Innanzitutto, garantisce allo Studio un elemento distintivo sul mercato, delineando i diritti, i doveri e le responsabilità dello stesso nei confronti dei propri stakeholder (clienti, fornitori e dipendenti).

In questo modo, gli Studi possono esplicitare la loro posizione etico-valoriale, comunicando in modo efficace la cultura e i valori sia all’interno che all’esterno. Inoltre, la Carta dei Valori è quel documento ufficiale che indica come perseguire la mission dello Studio professionale precisando i comportamenti idonei e auspicabili, andando anche al di là di quanto previsto a livello normativo. Non è un caso quindi se il primo elemento in ambito Governance dello Standard ESG di 4cLegal, dedicato all’accreditamento delle prassi sostenibili degli Studi professionali, riguarda l’introduzione di una Carta dei Valori. Grazie ad essa gli Studi possono definire regole di condotta, contribuendo a garantire una piena trasparenza e stabilendo norme etiche chiare e idonee alla creazione di un ambiente di lavoro sicuro e propositivo. Infatti, la Carta aiuta a promuovere un senso di responsabilità tra dipendenti e collaboratori esplicitando le linee guida per i comportamenti idonei, fornendo i criteri fondamentali per l’assunzione di decisioni strategiche, assicurando che siano allineate con i valori e i principi dello studio.

 

La sfida dei talenti: l’importanza di una Carta dei Valori

Sotto questo punto di vista, la Carta dei Valori può rivelarsi anche uno strumento decisivo per far fronte alla sfida dei talenti. I risultati della ricerca Future Ready Lawyer Survey 2022 mostrano che il 70% degli avvocati ritiene che il proprio studio sia stato colpito in modo molto o abbastanza significativo del fenomeno della Great Resignation. Si tratta, dicono i dati, di un trend destinato a continuare: il 58% degli avvocati degli studi legali ritiene molto probabile o abbastanza probabile lasciare la propria posizione attuale entro il prossimo anno. Tra i dieci parametri che risultano determinanti nella scelta relativa al posto di lavoro in ambito forense rientrano in ordine di gradimento

  • work-life-balance;
  • opportunità di crescita;
  • obiettivi chiari;
  • mansioni sfidanti;
  • remunerazione;
  • sicurezza del posto di lavoro;
  • investimenti in tecnologie;
  • possibilità di lavorare da remoto;
  • uno Studio “purpose-driven” e che adotti politiche a favore della diversità e dell’inclusione.

In altre parole, sono tutti aspetti che l’adozione di una Carta dei Valori è capace di testimoniare a garanzia di una governance impegnata nella sostenibilità dello Studio.

La Carta è quindi uno strumento fondamentale per dimostrare la pianificazione strategica nell’ambito della sostenibilità, nonché punto di equilibrio tra brand reputation e valorizzazione del proprio posizionamento.

 

LCG: un caso di studio

Per comprendere meglio quanto è importante l’adozione di una Carta dei Valori, abbiamo chiesto a Veronica Gaffuri, Responsabile del personale presso lo Studio Legale Lecis Cannella Grassi (LCG), di raccontarci la sua esperienza.

 

Quanto sono importanti la cultura aziendale e i valori dello studio nell’attraction e nella retention dei talenti e come sono cambiate nel tempo le aspettative dei giovani che si accostano alla professione forense?

Partirei dall’ultima parte della domanda dicendo che mi pare siano cambiate un po’ in tutte le fasce anagrafiche e in tutti i settori. Poi, forse, si possono fare un paio di considerazioni: i giovani per definizione vedono il mondo con occhi nuovi, sono quindi meno influenzati dai modelli preesistenti e più propositivi anche nel darsi degli obiettivi di lavoro e di vita. Per quanto riguarda il settore, credo sia evidente che l’ambiente e le modalità di lavoro negli Studi legali, per quanto variegati, fossero più lontani di altri rispetto a questi temi. Per questo credo che il percorso, che molti Studi hanno ormai intrapreso con decisione, non sarà privo di qualche scossone, necessario per trovare infine il giusto equilibrio tra le esigenze della professione e un modo più efficiente, flessibile e rispettoso per esercitarla.

In questi 5 anni in LCG ho intervistato moltissimi giovani, dato che lo Studio inserisce quasi esclusivamente praticanti, favorendo un percorso di crescita interno; contrariamente a una certa facile  narrazione, le loro speranze si concentrano non solo su una generica gestione del tempo, quanto su un ambiente rispettoso e formativo, dove si è coinvolti, si svolgono compiti, anche i più semplici, che hanno un senso e un’utilità, e si è davvero parte di un gruppo di lavoro da cui imparare, con regole e policy chiare. Queste condizioni guidano spesso le scelte dei candidati più degli aspetti economici – peraltro altro punto assai dolente con estremi molto lontani tra loro – come sa bene chi fa talent acquisition.

 

L’adozione di una Carta dei Valori può essere uno strumento efficace per consolidare la credibilità dello Studio nell’ottica di una governance sostenibile? Come è stata recepita all’interno e all’esterno?

Una domanda alla quale è impossibile rispondere negativamente! Vorrei però sottolineare come, anche qui, valga la regola aurea che se poi non sei credibile ti si ritorce contro. Detta in maniera un po’ diretta, i valori in sé non sono un elemento particolarmente distintivo: difficile trovare chi si dichiara favorevole all’individualismo spinto, all’approssimazione o al tenace attaccamento al fax e alle lettere scritte a mano. Quindi, l’unica cosa che veramente può diventare elemento distintivo è la reale applicazione nella vita di tutti i giorni, cosa che inevitabilmente genererà reputazione in un circolo virtuoso. Così come è poco intelligente millantare competenze e interessi su un CV (ad esempio l’ “appassionato lettore” che alla richiesta di citare l’ultimo libro letto pare far finta di non essere lì), agire in modo non conforme ai valori dichiarati, di solito con una certa enfasi, qualifica in modo negativo. Insomma, anche qui va assolutamente evitato il washing. In LCG abbiamo scelto di definire i nostri valori con la partecipazione di tutto il nostro team: volevamo che non fossero semplicemente calati dall’alto, ma che ci definissero secondo quanto veniva vissuto realmente. La sintesi del nostro lavoro è stata poi presentata ai soci, che hanno riconosciuto la loro efficacia nell’esplicitare i valori che li hanno guidati fin dalla nascita dello Studio e che sono alla base di tutte le nuove policy e iniziative che potremo intraprendere in futuro.

Altri Talks