14 Aprile 2020

E la sostenibilità? Sarà la prima a ripartire: 4cLegal c’è

GIACOMO GIUDICI

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Abstract

La pandemia di coronavirus si è abbattuta sul mondo nel momento in cui il tema della sostenibilità ESG stava prendendo sempre più spazio sul mercato come elemento di creazione di valore. Che cosa succederà quando la fase acuta dell’emergenza sanitaria sarà finita? Per molti osservatori e protagonisti della business community, il trend -invece che affievolirsi- diventerà ancora più solido. Con diverse lezioni anche per il mercato legale, le quali renderanno ancora più importante l’iniziativa 4cLegal “La Direzione Legale Sostenibile” e la convention che la concluderà.

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Quei giorni di fine febbraio e inizio marzo in cui è diventato chiaro che l’emergenza coronavirus avrebbe cambiato il modo di lavorare (e di vivere) di tutta Italia sono stati anche gli stessi giorni in cui il Team 4cLegal era impegnato nei sopralluoghi per decidere la location della convention connessa all’iniziativa “La Direzione Legale Sostenibile”. È un progetto che, come è noto, ci impegna da ottobre: per primi in Italia, stiamo esplorando il significato del termine “sostenibilità” applicato al mercato legale, con un focus soprattutto sui parametri S (Social) e G (Governance) della triade ESG, sia dal punto di vista dei giuristi d’impresa sia dal punto di vista degli studi professionali.

La survey con la quale stiamo mappando le direzioni legali che a detta dei loro stakeholders esterni e interni si distinguono per best practice ha ricevuto centinaia di responsi; il calendario editoriale collegato all’iniziativa ha visto diversi operatori venire alla nostra sede di Corso Buenos Aires per raccontare la propria prospettiva sull’essere sostenibili. Diversi Partner e sostenitori importanti hanno voluto associarsi all’iniziativa. Per tutti questi motivi, quando prima il nostro Paese e poi il mondo intero hanno -per così dire- tirato il freno a mano, ci siamo detti: “e adesso?”

Il timore, naturalmente, era che lo sconvolgimento generale del mercato (non solo legale) potesse rallentare il trend che ha visto il tema della sostenibilità ESG diventare sempre più centrale come fattore di creazione di valore tangibile per le imprese. La metafora più ricorrente per parlare dell’emergenza coronavirus, a torto o a ragione, è quella della guerra: siamo in guerra, abbiamo un’economia di guerra, avremo una ricostruzione post-bellica urgente da fare. Che spazio può esserci in questo contesto per pensare all’ambiente, ai rapporti coi dipendenti e gli stakeholder, a prassi di governance che minimizzino i rischi e dimostrino Corporate Social Responsibility? Apparentemente nessuno.

Ma al contrario, a pensarci bene, questa crisi renderà il concetto di sostenibilità ancora più presente nel dibattito della business community. Lo dicono i media di settore, lo dicono gli investitori, lo dicono gli operatori stessi -e lo fanno sulla base di fatti e dinamiche che stiamo sperimentando già ora. Passiamo in rassegna tre di questi elementi e “uniamo i puntini” anche con riferimento al mercato legale.

Il primo e generale elemento è che, nel sistema sempre più interconnesso che rende le crisi locali suscettibili di diventare globali -proprio come nel caso dell’epidemia diventata pandemia- le imprese sostenibili sono quelle più resilienti. Il motivo, in fondo, è logico: chi costruisce valore guardando al medio-lungo termine dispone di asset, tangibili e intangibili, che valgono come un ponte oltre la crisi. Chi invece punta tutto sul breve rischia di finire in una sorta di “buco nero”. Gli investitori lo sanno: un whitepaper di Reuters Events, di pochi giorni fa, ha sottolineato come in questa congiuntura difficile i fondi di investimento ESG abbiano perso la metà del valore di quelli tradizionali. Le direzioni legali -è uno dei concetti alla base de “La Direzione Legale Sostenibilie”- sono la divisione aziendale chiave per supervisionare e guidare la resilienza dell’impresa. Gli studi professionali, dal canto loro, devono pensare a come creare e comunicare valore per posizionarsi solidamente sul mercato.

Il secondo elemento da sottolineare è quello della digitalizzazione come fattore di sostenibilità. In senso, veramente, letterale: le imprese sostenibili (anche nel senso di sostenere se stesse) sono quelle che hanno potuto e/o saputo più rapidamente ri-strutturarsi lungo la linea dell’#iorestoacasa, e questo ha determinato necessariamente l’implementazione di strumenti digitali. Parte del mondo legal, per diversi motivi, alla vigilia della pandemia rivendicava ancora il mantenimento di prassi tradizionali come un elemento culturale distintivo della propria attività. Da oggi questa posizione è messa ancora più a dura prova dalle circostanze: è tempo di una discussione seria non sul “se”, ma sul “come” digitalizzare davvero il mercato legale per renderlo operativo e competitivo in una nuova realtà.

Infine il terzo elemento, sottolineato ad esempio da Emily Chasan di Bloomberg, è che questa crisi lascerà un’eredità duratura sull’attenzione per la supply chain -e più in generale sulla governance- delle aziende. In un mondo in cui i fattori di rischio potranno “esplodere” sempre più facilmente, sia gli azionisti sia stakeholders chiederanno molta più apertura sui meccanismi con cui l’impresa si approvvigiona, con quali terze parti collabora, quali processi interni segue. Questo trend coinvolgerà anche l’acquisto di servizi legali, che -come è noto- pone un significativo rischio reputazionale e corruttivo. E al di là dei rischi, per quanto riguarda l’assistenza legale, la pandemia da COVID-19 -con il grande numero di questioni legali e fiscali che ha sollevato- dimostra la necessità di una gestione davvero manageriale del pool di professionisti che assistono l’impresa. Non si può più improvvisare.

Continuiamo, allora, a parlarne di sostenibilità nel mercato legale? Certo, è più doveroso che mai. Lo faremo proseguendo il calendario editoriale de “La Direzione Legale Sostenibile”, che riprenderà ritmo non appena la fase acuta dell’emergenza -che ci ha occupati nello sviluppo dello Sportello Legale #Oltreilcoronavirus e nella pubblicazione di decine di contenuti a tema COVID-19 di stretta attualità- sarà finita. E quando ci sarà più chiarezza sul momento in cui potremo tornare a incontrarci di persona, rilanceremo con la convention. Vogliamo renderlo l’evento in cui la comunità legale torna a parlarsi con fiducia e una visione per il futuro.

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