22 Novembre 2021

Evento “HR e Mercato Legale”, 25 novembre 2021. La panoramica e le voci dei protagonisti

REDAZIONE

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Abstract

Giovedì 25 novembre 4cLegal organizza l’evento “HR e Mercato legale: gender equality, inclusion, valorizzazione dei talenti”. In 4 tavole tematiche discuteremo con opinionisti, innovatori e consulenti nel settore delle risorse umane e nel mercato legale dei temi dell’uguaglianza di genere e dell’inclusione. Tematiche che hanno acquisito un ruolo centrale e che risultano imprescindibili per creare un ambiente di lavoro “sostenibile”, capace di individuare le best practice per implementare la parità di genere, riconoscere il merito e l’inclusione nel mondo legal, agevolare il “passaggio generazionale” negli studi professionali, andando incontro alle aspettative delle imprese e dei clienti rispetto alle policy degli studi legali.  Per ciascuna tavola – Il mercato legale inclusivo: a che punto siamo?; La governance della parità di genere: soluzioni per colmare il gender gap e inclusionLa prospettiva HR: attrazione e retention dei giovani talentiComunicazione e diversità: tra opportunità, reputazione e rischio di washing –  ecco cosa aspettarsi e le parole dei protagonisti.

 

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Il mercato legale inclusivo: a che punto siamo?

Il mondo legal, come spesso accade, si è aggiornato in ritardo, ma oggi l'attenzione a un ambiente di lavoro “sostenibile” è indispensabile. Gender equality e inclusion sono elementi portanti della sostenibilità. Il PNRR è fortemente connotato in questo senso e l’inclusione ne è un asse portante. Cosa sta facendo il mercato legale per essere al passo con questo orientamento e a che punto siamo?  Ne parleranno Alessandro Renna (Founder e CEO di 4cLegal), Marisa Meroni (Consigliere Tesoriere Ordine degli Avvocati di Milano) e Gabriella Scapicchio, (Sindaco (CEO) Le Village by CA Milano), Carlo Alberto Giovanardi, (Managing Partner Giovanardi Studio Legale), Cristiana Scelza, (CEO Prysmian Group Russia).

“Parlare di gender equality, di inclusione e di valorizzazione dei talenti significa” – commenta Alessandro Renna – “affrontare alcuni dei temi più trasformativi per gli operatori del mercato legale nel prossimo futuro”. Questioni concrete quelle dell’uguaglianza di genere e della dignità nel mondo del lavoro che verranno approfondite con l'Avvocato Giovanardi che le ritiene – non a torto – indispensabili per “una cittadinanza solidale”. Ad offrire una panoramica generale sulla situazione del gender gap nel panorama forense dall'osservatorio privilegiato dell’Ordine degli avvocati di Milano sarà Marisa Meroni (Consigliere Tesoriere dell'Ordine), che presenta il proprio intervento con lo slogan “La legge è uguale per tutte”.

Gabriella Scapicchio, Sindaco di Le Village (un ecosistema di innovazione costruito da Crédit Agricole), illustrerà invece il modo in cui l’inclusione e la gender equality vengono recepite tra le giovani generazioni di imprenditori.

Quel che è certo è che l’attuazione di politiche di gender equality richiede un cambiamento culturale ed è una battaglia che va combattuta anche all’interno del mercato legale, spiega Cristiana Scelza affermando che “il vero senso della virilità per uomini e donne è l'apertura, il rispetto, la compassione e il coraggio di difendere tutto questo!”

 

La governance della parità di genere: soluzioni per colmare il gender gap e inclusion

Gli orientamenti che si vanno delineando a livello internazionale indicano che la corporate gender equality nel prossimo futuro potrebbe non essere più considerata solo come una scelta di etica aziendale, quanto piuttosto come un adempimento al quale tutte le imprese dovranno adeguarsi per non incorrere nel rischio di non conformità. A sottolinearlo è Ermelinda Spinelli (Counsel Freshfields Bruckhaus Deringer) che evidenzia come i clienti siano spesso il motore del cambiamento: “esigono di sapere chi lavorerà (davvero) sulle loro pratiche. La diversity del team che li affiancherà ha spesso un impatto importante sul conferimento del mandato”. Un cambiamento che deve essere affrontato con coraggio e determinazione, rimarca Luca Arnaboldi (Senior Partner Carnelutti Law Firm) e che non può essere aggirato: “C’è solo un modo per promuovere le eccellenze femminili: rimuovere i maschi dai ruoli di responsabilità e sostituirli con giovani e competenti donne”. A questo monito risponde Loana Gava (Legal Counsel Puratos), individuando nella cultura aziendale, nell’impegno e nella determinazione “gli elementi chiave della gender equality”. Soluzioni condivise anche da Alessandra Bini, (Direttore affari legali IBM Italia), che individua nell’Advocacy un ruolo fondamentale per favorire l’inclusione e promuove un programma rivolto principalmente agli uomini per far emergere bias e pregiudizi culturali nascosti dietro il gender gap.

L’importanza di non essere discriminati e sentirsi liberi di realizzare se stessi in azienda è fondamentale in Sorgenia, secondo Angelica Orlando (Direttore Affari Legali, Regolatori e Istituzionali Sorgenia), affinché ciascuno possa portare “il proprio contributo per il comune obiettivo di costruire un futuro migliore”. Inoltre, ci sarà anche Maurizio Di Bartolomeo, (Membro ACC Europe Steering Commitee on EDI (Equality, Diversity, Inclusion)), che parlerà della situazione che emerge sul tema della gender equality dall’osservatorio dell’ACC, che conta oggi oltre 47.000 soci in 90 Paesi.

 

La prospettiva HR: attrazione e retention dei giovani talenti

La retention dei talenti è una delle maggiori sfide delle organizzazioni e, al contempo, una delle maggiori opportunità per gli studi professionali per poter valorizzare il merito e trattenere i giovani talenti di oggi. Sarà questo il tema dell’intervento di Marco Clausi (COO, Head of HR & Operations Italy and Iberia, DLA Piper) che individua nella trasparenza e nel merito i criteri per selezionare i giovani talenti che costituiscono l’energia e il motore per la crescita, lo sviluppo e l’innovazione della professione. È l’organizzazione che deve essere posta “al servizio del valore umano”, sottolinea Luca Menci, (HR Director BonelliErede). Inclusione e valorizzazione vanno di pari passo con la crescita economica di un Paese, ci ricorda Jonathan Donadonibus (Project Leader Women Empowerment Business Advisory Board, The European House – Ambrosetti): “Se il tasso di occupazione femminile fosse identico a quello maschile, così come il salario medio, in Italia si genererebbe un impatto economico pari a €110,3 miliardi di euro (+6,4% del PIL)”.

Sotto questo punto di vista, il ruolo della formazione è indispensabile e rappresenta un’attrattiva fondamentale per la retention dei giovani talenti nell’ecosistema aziendale, commenta Anna Paola Lenzi (Group DPO and Head of Compliance TeamSystem)

Un tema – quello della formazione e della valorizzazione dei talenti e dell’inclusione – che non riguarda solo il mondo professionale, ma che chiama in causa in particolar modo le Università e su cui avremo modo di ascoltare Susanna Tagliapietra, (Professoressa di Diritto privato dell’Università di Padova e Responsabile scientifico di 4cLegal).

 

Comunicazione e diversità: tra opportunità, reputazione e rischio di washing

Chiude la giornata la tavola dedicata alla Comunicazione che può essere una leva fondamentale nella promozione della trasformazione culturale sui temi ESG, ma che nasconde al suo interno insidie e pericoli, rischiando a volte di scadere in fenomeni di washing. È di questo parere Valeria Ferrero (Responsabile ESG Strategy Gruppo Ersel), che lancia i nuovi hashtag della sostenibilità: “#nogreenwashing #nopinkwashing”. Dello stesso avviso è Isabella Fusillo (Socia Gruppo Stratego) che esorta a non ignorare il tema della Diversity & Inclusion nella comunicazione. “Prendere sul serio questi temi significa avere una leva di posizionamento e comunicazione forte. Attenzione però alle operazioni di facciata che possono essere un boomerang pericoloso, in grado di scalfire la reputazione tanto faticosamente costruita”. Il dibattito sul linguaggio e sulle best practice per individuare i canali adatti a comunicare i temi della gender equality, argomento sempre più centrale nella public sphere, sarà posto in rilievo con l’intervento di Mario Alberto Catarozzo (Business coach, formatore e CEO MYPlace). Si chiude così il cerchio – con la presenza di Roberta De Matteo (BD & Communications Senior Country Director Orrick) che sottolinea come “diversità è ricchezza e crescita: è un valore prezioso che fa parte della storia di ciascuno di noi” – ritornando al tema da cui siamo partiti: l’importanza dell’inclusione e la necessità di colmare il gender gap.

 

 

 

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