07 Giugno 2021

Società Tra Avvocati, Società Benefit: intervista con Battaglini e De Sabato di Futura Law Firm

GIACOMO GIUDICI

Immagine dell'articolo: <span>Società Tra Avvocati, Società Benefit: intervista con Battaglini e De Sabato di Futura Law Firm</span>

Abstract

Il mondo legal attraversa un forte cambiamento, e i modelli di organizzazione per stare sul mercato sono oggetto di innovazione. Gli avvocati Raffaele Battaglini ed Emanuela De Sabato hanno dato forma a Futura Law Firm, che è sia Società Tra Avvocati sia Società Benefit: due assetti che stanno rapidamente guadagnando in popolarità. In questa intervista, Battaglini e De Sabato dicono di più sulle loro scelte strategiche.

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Cominciamo con una piccola presentazione di Futura Law Firm.

Futura Law Firm è una società di capitali tra avvocati: una forma diversa dall’associazione che rappresenta la forma tradizionale con la quale gli avvocati si uniscono sotto un unico riferimento. Il modello della STA ci sembra più innovativo (come vorremmo apparire noi e come ci sentiamo) e permette di integrare professionalità e competenze extra-giuridiche tramite il coinvolgimento di partner strategici non avvocati per svolgere la professione forense in modo diverso. Il nome Futura, non riconducibile a nessuno dei partner, è un sostantivo latino neutro plurale che significa “le cose future” e che richiama il nostro progetto, la nostra proposta fondata su un concetto di innovazione in senso lato.

Avete scelto di essere una società benefit: che cosa significa, in sintesi, e come mai avete optato per questo modello?

Le Società Benefit sono società secondo i tipi del Codici civile italiano (di persone, capitali o cooperative) che mantengono rigorosamente il loro scopo profit ma che svolgono la loro attività anche con l’obiettivo di perseguire e raggiungere un beneficio comune agendo in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di soggetti e realtà sui quali l’attività può avere un impatto. Noi non solo abbiamo la volontà di agire creando impatto positivo sulla realtà che ci circonda e crediamo che la sostenibilità sia anche un modo di pensare, di affrontare il lavoro e di proteggere l’ambiente ma forniamo anche, tra l’altro, consulenza in materia di società benefit e impatto sociale. Ci è sembrato del tutto ovvio aderire a questa modalità di impostare l’attività, coerente con il nostro modo di pensare e agire e tale da rendere più credibile la nostra consulenza.

Diventare società benefit è stato un processo difficile?

No, tenuto conto che tra le nostre competenze c’è la costituzione di società e in particolare di società benefit. Abbiamo dovuto porre in essere tutte le normali attività necessarie per costituire una società tra cui, in particolare, ragionare sullo statuto. Da un punto di vista di società benefit abbiamo analizzato anche con gli altri soci quali finalità di beneficio comune volevamo realizzare unitamente allo scopo profit e quali erano i principi fondanti della nostra attività (rispetto, trasparenza, condivisione, libertà e sostenibilità) e abbiamo quindi inserito l’oggetto benefit e alcune clausole che a nostro modo di vedere rafforzano la componente benefit (gradimento, recesso…).

La vera sfida appassionante sarà fare il possibile per realizzare gli obiettivi di beneficio comune che ci siamo posti e scrivere una relazione e una valutazione d’impatto credibile e efficace.

Che valore aggiunto pensate possa creare l'adozione diffusa di questo modello nel mondo legal?

Il modello della società tra avvocati in luogo dell’associazione ci sembra un modo per essere più vicini agli imprenditori perché, anche se siamo professionisti e la legge prevede una disciplina molto diversa, come loro dobbiamo far funzionare al meglio un’attività di erogazione di servizi ad alto valore aggiunto, ragionando come degli imprenditori.

La componente benefit, come sentiamo spesso dire, non dovrebbe essere l’eccezione ma la norma, a prescindere dai prodotti e dai servizi offerti. E porta valore aggiunto alla comunità, all’ambiente, al territorio e in definitiva alla società. Oggi essere benefit attrae giovani talenti interessati a lavorare in una realtà che valorizza e cura anche la qualità della vita e il contesto circostante, attrae finanza di impatto visto che essere benefit vuol dire trasparenza e spesso meno esposizione ai rischi e attrae clienti, sempre più attenti alla provenienza e qualità dei prodotti e dei servizi che ricevono.

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