30 Dicembre 2023

L’Italia dei Giuristi vista da NY. Sui temi ESG basta follower, proviamo a guidare

ALESSANDRO RENNA

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Abstract

Qualche mese fa, per il secondo anno di fila, ci siamo iscritti alla conferenza internazionale sul Legal Procurement organizzata a New York da Buying Legal Council con l’idea di confrontarci sulle dinamiche di incontro tra domanda e offerta di servizi legali, il nostro core business. Un mese e mezzo prima dell’evento abbiamo saputo della possibilità di presentare una candidatura per aggiudicarsi un premio in ambito ESG. Termine: 7 giorni.

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La conferenza di NY è un’ottima occasione per capire cosa bolle in pentola nel primo mercato legale al mondo, che vale poco meno di 600 miliardi di dollari su un trilione di valore complessivo (il mercato legale italiano vale circa 13 miliardi).

In un mercato che ha valori così importanti, è imprescindibile confrontarsi su come si acquistano i servizi legali scandagliando obiettivi, KPI, strumenti, prassi… Ma gli approdi non sono così diversi da quelli ai quali arriviamo qui in Italia. Anzi.

Il tema ESG per gli Stati Uniti è di attualità da meno tempo rispetto all’Unione Europea, con l’eccezione della componente della Diversity & Inclusion (D&I) che per ragioni storiche è da sempre oggetto di attenzione, anche nell’Industry legal. Componente D&I che nel nostro modo di vedere rientra pienamente all’interno del mondo ESG, e in particolare nei temi richiamati dalla lettera “S” (Social) relativa alla valorizzazione delle persone, mentre nella visione americana - per quanto da me percepito - ha una valenza separata (si parla di D&I e di ESG in modo concomitante).

In Italia, 4cLegal parla di sostenibilità e fattori ESG nell’Industry legal dal 2018 (Primo Editoriale) e negli anni ha costruito un vero e proprio sistema per affrontare la materia in modo strutturato:

  • uno Standard proprietario che individua i 26 (a breve 27) elementi ESG base di uno Studio professionale sostenibile;
  • uno Standard proprietario che individua i 21 elementi ESG base di una Direzione legale sostenibile;
  • una piattaforma con cui Studi professionali e direzioni legali possono far accreditare le loro policy e i loro comportamenti compliant allo Standard ESG 4cLegal attraverso un procedimento solido ma anche “pratico” (servizio c.d. di “ESG Accreditation”);
  • un corso di formazione accreditato di oltre 10 ore sullo Standard ESG di 4cLegal per gli Studi professionali;
  • un Magazine ESG che esce periodicamente per condividere esperienze e promuovere riflessioni all’interno dell’ampio network 4cLegal;
  • due gruppi di confronto che si riuniscono trimestralmente, composti rispettivamente da manager e dirigenti da un lato e da professionisti dall’altro lato (Advisory Board della Sostenibilità e Comitato ESG degli Studi legali);
  • quattro eventi annuali fissi che trattano costantemente i temi ESG (Convention sulla Sostenibilità nel Mercato Legale, HR e Mercato Legale, Legal Innovation Days, Festival della Giustizia);
  • un talent televisivo che tratta in più episodi temi riconducibili al mondo ESG (la 4cLegal Academy).

Sette giorni non erano molti ma abbiamo pensato di avere qualcosa di importante da dire in una competizione dedicata a progetti ESG e abbiamo deciso, quindi, di presentare la candidatura coinvolgendo alcune delle Direzioni legali che utilizzano la nostra piattaforma per l’accreditamento ESG degli Studi professionali.

Era richiesto di presentare un progetto congiuntamente con un cliente. Abbiamo pensato che il punto di forza della nostra proposta fosse il suo essere “infrastrutturale” e “di sistema”: la nostra piattaforma e il servizio ESG Accreditation nascono per supportare la transizione ESG dell’intera Industry legal, e non ci risultano progetti analoghi.

L’idea è stata allora di coinvolgere più Clienti per raccontare l’esperienza e soprattutto i risultati concreti e misurabili derivanti dall’utilizzo del servizio ESG Accreditation: quanti Studi legali accreditati nei diversi intervalli di tempo e con quali tassi di crescita, quanti elementi ESG accreditati e con quali tassi di crescita, in quali ambiti specifici e in quali geografie ecc. Insomma, numeri e parametri quantitativi, come richiede oggi la conversazione sulla sostenibilità e sui fattori ESG per sfuggire da derive autoreferenziali o, peggio, da fenomeni di washing.

In poco tempo abbiamo ricevuto l’ok di SNAM, BAT Italia, Vertiv e IBSA Farmaceutici per poter presentare una candidatura con noi… Altri ok non sono arrivati purtroppo in tempo (mentre in tempo è arrivato il sostegno di tutti i Clienti interpellati, che qui ringrazio).

Le evidenze presentate erano significative: Studi del Magic Circle, Top Firm di tutti i continenti, piccole boutique di professionisti che nei valori ESG credono veramente… Abbiamo potuto dimostrare come il nostro servizio di ESG Accreditation, voluto da Clienti convinti e determinati, sia stato in grado di coinvolgere un significativo campione della popolazione legale nel mondo, chiamata a formalizzare il proprio impegno su temi che contano veramente.

 

Così il 25 ottobre, a conclusione di due bellissimi giorni di confronti e di stimoli sui temi dell’intelligenza artificiale, dei software di legal management, dei fattori ESG, del vero “valore” nell’acquisto di servizi legali, è arrivato il momento della premiazione.

Ci speravo, perché credo che non fosse facile produrre evidenze e numeri significativi come quelli del nostro servizio ESG Accreditation, ma lo stupore è stato comunque notevole quando ho sentito pronunciare il nome di 4cLegal associato al premio della categoria ESG. Avevamo vinto.

Grazie Buying Legal Council e w 4cLegal!

Dal giorno dopo abbiamo cominciato a pensare a quanto l’Italia dei Giuristi possa davvero dire la sua, promuovendo in patria come all’estero un nuovo modello di mercato legale.

Un mercato in cui gli Studi professionali vengono scelti per competenza, fiducia, competitività ma anche profilo ESG. Un mercato in cui il concetto di “supply chain sostenibile” riguarda anche gli Studi professionali, chiamati a dare il miglior esempio quali conoscitori delle regole e delle best practice.

Come primo passo dopo questo riconoscimento diffonderemo, entro l’anno, la prima Directory ESG di 4cLegal, nella quale saranno valorizzati gli Studi professionali che hanno svolto positivamente il nostro percorso di ESG Accreditation. La Directory sarà promossa anche all’estero grazie alle nostre connessioni internazionali.

Sui temi ESG è il momento di guidare il cambiamento.

PS: recentemente qualcuno ci ha chiesto perché “4cLegal” e, in particolare, perché “4c”. Le 4c sono i quattro parametri di valutazione di un diamante: color, carat, cut, clarity. Il nostro lavoro è quello di analizzare il servizio legale sotto tutti i profili, come si fa con una cosa molto preziosa che si deve valutare prima di un acquisto. Oggi 4cLegal mette a disposizione delle Direzioni legali tutti gli elementi informativi per scegliere lo Studio professionale, in Italia e nel resto del mondo, nel modo più sicuro e documentato: dai track record dei professionisti alle policy ESG, per continuare con gli incarichi universitari, le competenze linguistiche, le dotazioni tecnologiche, le pubblicazioni, le fee. Se si vuole scegliere un servizio prezioso come si dovrebbe scegliere qualcosa di prezioso... oggi si può.

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