20 Settembre 2021

Self publishing: lo Studio legale diventa editore di sé stesso

MARIO ALBERTO CATAROZZO

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Abstract

Un tempo non lontano, chi intendeva diventare autore di libri doveva necessariamente affidarsi ad una casa editrice che avrebbe curato la pubblicazione da un punto di vista editoriale, di distribuzione in libreria e di comunicazione presso i canali preposti. La situazione oggi, e da un po’ di tempo a dire il vero, è completamente diversa. L’avvocato che vuole diventare autore di una pubblicazione – libro, piuttosto che articolo – può oggigiorno farlo in piena autonomia, senza passare dalle “grinfie” di un editore.  Si chiama “self publishing” e cioè possibilità di pubblicare da sé

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Partiamo da qui per capire cosa sta accadendo nel mondo dei legali e nel mondo dell’editoria giuridica e non solo. Ciò che stiamo vedendo è una vera e propria rivoluzione anche su questo versante, quello dell’editoria e del marketing legale.

Se un tempo pubblicare non era semplice, in quanto oltre ad essere in possesso di contenuti utili per una pubblicazione, bisognava anche conoscere un editore o, meglio ancora, qualcuno di autorevole all’interno che ci potesse introdurre e quindi far pubblicare, oggi lo Studio legale può diventare autore di pubblicazioni giuridiche in piena autonomia, basta avere un blog sul sito Internet di Studio per gli articoli e far impaginare da un grafico il proprio libro, che potrà rimanere in formato digitale come ebook, oppure stampato attraverso gli innumerevoli servizi di stampa on line.

 

Un nuovo scenario

Oggi, dunque, la situazione è completamente diversa da un tempo e le ragioni possono essere riassunte come segue:

  • l’editoria cartacea è in crisi;
  • la tecnologia offre la possibilità di pubblicare in formato digitale;
  • Internet permette di pubblicare in decine di formati e di condividere i nostri lavori oltre che sul proprio sito o blog, anche su siti dedicati, gratuitamente o a pagamento;
  • le abitudini dei lettori sono in fase di profonda rivoluzione quanto a modalità e tempi;
  • il miglior garante “terzo” è diventato Google, piuttosto che l’editore.

 

Nuove possibilità per lo Studio legale

Sono già molti gli  Studi che si sono già organizzati, al punto di aver addirittura registrato delle vere e proprie testate editoriali tecniche, oppure aver creato un logo dedicato all’attività publishing. Alcuni Studi hanno trasformato la produzione giuridica nata a mero uso interno in una vera e propria linea editoriale per clienti e prospect, fino a rappresentare vere e proprie riviste giuridiche. Altri hanno trasformato quella che inizialmente era una newsletter di informazione dedicata ai clienti, in magazine ricchi di news e di approfondimenti. Altri ancora hanno creato blog tematici o veri e propri portali giuridici multipractice. La pandemia non ha fatto altro che accelerare questo processo, anche forti del fatto che tutti i professionisti e i manager si sono abituati alla lettura in digitale, a consultare il web e a seguire i social.

 

Perché dedicarsi al self publishing per uno Studio legale

Il self publishing può essere un ottimo strumento di content marketing per attivare processi di business development. I vantaggi possono riguardare diversi aspetti, vediamoli:

  1. l’immagine (brand reputation), perché avere una collana di ebook, o una rubrica sicuramente trasmette all’utenza l’idea di struttura organizzativa e di competenza;
  2. la fidelizzazione dei clienti, in quanto inviare al cliente strumenti formativi e informativi è sempre un plus che, ricevuto gratuitamente e senza aspettarselo, fa piacere e aiuta a legare il cliente allo studio che in questo modo si prende “cura” della propria clientela;
  3. il business development, in quanto l’ebook oltre che sul sito di Studio potrà essere condiviso sui social e sui siti ad hoc che accolgono e promuovono le pubblicazioni gratuite; un aumento della visibilità, pertanto (content marketing);
  4. attività di team building interno allo Studio, perché la realizzazione di una pubblicazione e di una rivista coinvolge diversi professionisti di Studio che devono imparare a confrontarsi e lavorare insieme per un risultato comune.

 

Come creare ebook o riviste digitali

Molti si sentono frenati dal fatto che per realizzare un ebook, oppure una rivista digitale, pensano ci vogliano competenze specialistiche di grafica o di editing, oppure che sia dispendioso in termini di soldi da investire con società specializzate. La verità è che oggi la tecnologia offre tutte le risorse necessarie per poterlo fare “in studio” con ottimi risultati in termini di immagine e qualità dell’output. Certo, dare la lavorazione in mano a professionisti del settore vi solleverà da una serie di attività che probabilmente non rientrano nel vostro background, quali la correzione di bozze, l’editing dei testi, l’impaginazione.

Vediamo alcuni software o App che lo studio potrà utilizzare per realizzare da sé il proprio ebook:

  • iBooks Author per chi usa Mac è un ottimo (e gratuito) programma per la realizzazione di ebook di ottima fattura. Potete scaricare sul desktop (o sui device mobili) la relativa App dall’Apple Store. Potrete poi salvare in pdf (leggibile da tutti, quindi), oppure in iBooks (leggibile dall’omonimo programma su Mac) l’output. Nel primo caso sarà il classico pdf, mentre nel secondo caso sarà un vero e proprio ebook con tutte le funzionalità e la multimedialità tipica di questo formato.
  • Se utilizzate PC si aprono molte alternative, ne vedremo ora alcune:
    • Mobipocket: per realizzare epub per Amazon che usa un formato mobi (www.mobipocket.com).
    • Sigil: programma gratuito per PC per realizzare ebook in formato epub (www.sigil-ebook.com); anche Open Office permette di farlo, piuttosto che Writer2epub.
  • Sia per PC che per Mac un ottimo programma gratuito è Calibre (www.calibreebook.com).
  • esistono poi diversi servizi di “tipografia” on line, dove nuove società o vecchie tipografie tradizionali mettono a disposizione i propri servizi per permettere a chi ne ha bisogno di creare il proprio ebook sul loro sito e poi, nel caso, stamparlo in digitale, quindi tutto on line con il numero di copie desiderato. Ciò può essere molto interessante qualora abbiate bisogno solo di poche copie cartacee, magari da tenere in studio in sala riunioni, oppure da mandare ad un ristretto numero di clienti o da portare con sé a seminari o convegni in cui si è relatori;
  • infine, esistono molte App, alcune gratuite, altre a pagamento, che assolvono a questa funzione, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

 

E una volta prodotto l’ebook che farne?

Come dicevamo, una volta che avete realizzato l’ebook si tratta ora di dargli visibilità sul web. Innanzitutto, ricordatevi che l’ebook è un vero e proprio libro in formato digitale, per cui necessita di indice, suddivisione in capitoli e paragrafi, conclusioni, bibliografia se volete. Non serve invece un codice ISBN, in quanto serve solo se viene inserito nel circuito librario per la sua gestione. Se volete sapere come si scrive sul web e quindi come si organizza un ebook ben fatto, potete scaricarvi gratuitamente dal mio sito l’ebook gratuito Guida pratica al marketing per lo studio professionale (https://myp.srl/ebook/guida-pratica-al-marketing-per-lo-studio-professionale/).

Non è finita qui, perché dopo aver prodotto l’ebook ed averlo eventualmente pubblicato sul proprio sito resta da dare massima visibilità allo stesso. La prima cosa da fare è scegliere se l’ebook sarà gratuito o a pagamento per i lettori. La ragione è che esistono piattaforme che accolgono gli ebook gratuiti e altre quelli a pagamento. Deciso ciò, andrà caricato sul sito Internet di Studio, nell’apposita pagina dedicata alle pubblicazioni, l’ebook. Da qui si partirà con la condivisione sui principali social dove lo studio è presente con un account (Linkedin, Twitter, Facebook) che rimanderanno per il download al sito di Studio. Un social molto bello e dedicato specificamente al self publishing su cui mettere il proprio ebook si chiama ISSUU (www.issuu.com).

Insomma, le possibilità ci sono, ora tocca a voi legali trovare il tempo, la voglia e il coraggio di cominciare a riempire pagine bianche e farvi conoscere.

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