04 Febbraio 2019

Una grande opportunità

SARAH CARTASEGNA

Immagine dell'articolo: <span>Una grande opportunità</span>

Abstract

Un arduo compito è toccato a noi giudici in questo Talent: traghettare cinque giovani neolaureati verso un nuovo approccio alla professione legale, sia nel mondo degli studi legali sia in quello aziendale.

***

Da sempre i giovani bruciano i tempi e anche questa volta è stato così. Cinque giovani brillanti neolaureati in Giurisprudenza si sono confrontati senza pregiudizi e si sono lanciati in un'avventura che è stata per tutti, noi giudici compresi, entusiasmante. 

Ma partiamo dalla conclusione a cui sono giunta: questi giovani d’oggi sono meglio di noi.

Più precisamente: sono meglio di ciò che noi siamo stati alla loro età. Per lo meno ciò vale per i cinque talenti che abbiamo selezionato per il primo talent del mercato legale italiano. Sono più preparati e più motivati di quanto si possa credere leggendo i sondaggi, i giornali e ascoltando i telegiornali. Soprattutto sono pronti a lavorare sodo, a confrontarsi tra di loro, mettersi in gioco, ascoltare le critiche  e mettere subito in pratica i consigli che vengono dati loro.

Dopo 12 anni di esperienza come legal recruiter posso dire di aver fatto colloqui a centinaia di giovani avvocati (oltre che ad avvocati più senior) che si affacciavano a questa professione, ma non avevo mai avuto l'occasione di vedere il loro percorso snodarsi e prendere forma davanti ai miei occhi così velocemente. La 4cLegal Academy è stato proprio questo:

a) selezionare i migliori talenti;

b) metterli alla prova davanti a casi concreti (prove, devo ammetterlo, piuttosto complesse) dove dovevano confrontarsi con giuristi esperti ed affermati;

c) evidenziare a questi giovani talenti gli errori compiuti durante lo svolgimento delle prove orali e scritte e spiegare loro i margini di miglioramento per aprire un dialogo concreto e costruttivo accelerando esponenzialmente il loro percorso formativo.

Ci siamo riusciti!

Abbiamo visto sbocciare questi ragazzi, li abbiamo visti studiare, sudare, approfondire i temi giuridici ma anche affrontare i propri limiti caratteriali e sfruttare al meglio le proprie doti, professionali ed umane. Nel giro di poche settimane noi giudici abbiamo avuto le nostre soddisfazioni, i ragazzi reagivano come avevamo richiesto loro e miglioravano durante le prove, affrontavano i loro docenti con serietà e maggior serenità. Imparavano l'arte, ma non per metterla da parte!

Noi giudici, ciascuno con le proprie visioni personali del mondo legale, frutto certamente dei diversi background e delle diverse professionalità, abbiamo cercato di mettere in pratica un ideale condividendo una forte passione: migliorare il mercato legale, partendo dalle qualità dei professionisti di domani (mattina).

 

Altri Talks